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4° incontro dell’Expert Advisory Board a Rimini

13.12.2013
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Modello di sisema di acrreditamento CERREC per le reti di riparazione e riutilizzo

Il quarto incontro dell’Expert Advisory Board (EAB) all’interno del progetto CERREC ha avuto luogo il 6Novembre 2013 a Rimini. Lo scopo principale del meeting è stato quello di iniziare una discussione riguardo alla bozza del “sistema di accreditamento per le reti di riutilizzo” per il progetto CERREC.

 

Quale può essere l’aspetto di un sistema di accreditamento per reti di riutilizzo?

In generale, finora, nessun aspetto legale del sistema di accreditamento è stato fornito dalle autorità rilevanti, sebbene il termine “accreditamento” sia citato nella Direttiva Quadro Sui Rifiuti (2008/98/EC). Uno degli obiettivi principali del progetto CERREC è quello di trovare delle soluzioni  per impostare sistemi di questo genere, condividendo i primi suggerimenti per una possibile realizzazione durante questo incontro dell’EAB tra i partner di progetto BAN (ARGE) e bag Arbeit. Come primo risultato, i partner e i membri dell’EAB hanno concordato sul fatto che il termine “accreditamento” dovrebbe essere cambiato in “approvazione”, in modo da evitare un’eccessiva formalizzazione tramite le regolamentazioni esistenti riguardo all’accreditamento. Perciò, bisogna riferirsi alle reti di riutilizzo “accreditate” come reti di riutilizzo “approvate”.

Più tardi, Berthold Schleich, del partner di progetto BAN, ha presentato un’idea di sistema che, al momento, è in corso di discussione e valutazione. All’interno di questo sistema, per ogni rete di riutilizzo deve essere nominato un “coordinatore di rete”, responsabile del coordinamento della rete e dei contatti con le autorità nazionali e regionali. La base per ogni rete è un “piano di rete”, che comprende tutti i membri della rete stessa, gli standard di cooperazione e di qualità, e le regole di cooperazione e procedura.

La bozza del modello del sistema di accreditamento mostra il trattamento completo di preparazione per il processo di riutilizzo: acquisto degli articoli – primo controllo e approvazione da parte di un esperto – trasporto verso il centro di riutilizzo – preparazione per il riutilizzo – trasporto verso i negozi e vendita. Ad ogni passo, gli articoli che non sono ritenuti riutilizzabili o facilmente riparabili possono essere spostati o reintrodotti nel flusso dei rifiuti. A causa di severe regolamentazioni legali riguardo alla raccolta e al trattamento di rifiuti elettronici ed equipaggiamento elettronico (WEEE), i centri di riutilizzo e le imprese che hanno a che fare con quel genere di prodotti sono nettamente distinti dai centri e dalle imprese che trattano altre categorie di prodotto.

In seguito alla presentazione, è iniziata una discussione a proposito degli standard minimi per le reti di riutilizzo in Europa. La questione si è focalizzata sul fatto che le condizioni-quadro per la riparazione e il riutilizzo differiscono fortemente tra i diversi paesi europei. Questo può essere considerato uno svantaggio per un sistema costruito in una cornice rigida e poco flessibile. I rappresentanti delle autorità pubbliche che hanno partecipato al meeting dell’EAB hanno affermato che dovrebbero esistere chiare regole che definiscano i metodi di un centro di riutilizzo, e che quelle regole dovrebbero essere sviluppate dalle autorità o, come minimo, in cooperazione con esse.

Come può essere sviluppato ulteriormente un sistema di accreditamento?

Il modello presentato servirà come base di discussione per il feedback e il futuro dialogo con le autorità e gli esperti.  Inoltre, i partner del progetto hanno concordato che il concetto di sistema di accreditamento sarà testato sulle azioni pilota implementate all’interno del progetto. Questa prova sarà effettuata applicando la bozza del sistema alle attività pilota. La discussione del concetto con la partecipazione di esperti e stakeholders ne determinerà poi l’applicabilità per le singole azioni pilota e per la regione in cui ognuna di esse risiede. Da queste attività, il team del Progetto spera di raccogliere un esteso database di informazioni che potrà essere inoltrato alle autorità a livello regionale, nazionale ed europeo, in modo da adattare e mettere a fuoco la legislazione esistente e i futuri sviluppi del concetto di riconoscimento (approvazione).

Un’altra azione pianificata all’interno del Progetto CERREC è un corso di formazione pilota  per revisori di reti di riutilizzo approvate. All’interno del modello presentato, i revisori sono i coordinatori di rete, che si attivano sia come revisori interni, assicurandosi che tutti i membri della rete tengano fede alle loro obbligazioni, sia come curatori dei contatti esterni per le autorità. Un programma di formazione è in corso di sviluppo grazie ai partner bag Arbeit e BAN, e sarà implementato come programma pilota entro la chiusura del progetto CERREC.